Dirttamente tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera
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Nel suo saggio del 1986 "Stronzate. Un saggio filosofico" ("On Bullshit") il filosofo Harry Frankfurt dell'Università di Princeton studia le stronzate e le descrive come una forma di falsità, che si differenzia dalla bugia. Il bugiardo, infatti, si interessa alla verità, deve conoscerla per poterla meglio contraffare, e deliberatamente dirotta le sue affermazioni verso direzioni che sono opposte ad essa. Il contaballe (in gergo colui che dice stronzate) dal canto suo, è totalmente disinteressato alla verità: vuole solo impressionare il suo pubblico, non fa uso alcuno della verità e non ritiene necessario conoscerla.
Frankfurt sostiene che la prevalenza della stronzata nella società moderna sia causata dall'ondata di anti-realismo e dall'aumento della frequenza di situazioni in cui le persone sono chiamate a parlare ed avere opinioni in relazioni ad argomenti di cui nulla sanno.
Questo porta pericolosamente a legittimare qualunque forma di argomentazione, purchè sia persuasiva, indipendentemente dalla sua relazione con la verità.
«Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione. Tutti lo sanno. Ciascuno di noi dà il proprio contributo. Tendiamo però a dare per scontata questa situazione. Gran parte delle persone confidano nella propria capacità di riconoscere le stronzate ed evitare di farsi fregare. Così il fenomeno non ha attirato molto interesse, né ha suscitato indagini approfondite. Di conseguenza, non abbiamo una chiara consapevolezza di cosa sono le stronzate, del perché ce ne siano così tante in giro.»
(Harry G. Frankfurt)
Credo che sarà uno dei prossimi libri che leggerò.
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THE WORD IS AS STRANGE AS ME!!! O_X
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